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Startup 2015: tutte le news dal Ministero dello Sviluppo Economico

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e integrazioni delle circolari 16/E dell’11 Giugno 2014 dell’Agenzia delle Entrate e 3672/C del 29 Agosto 2014 del Ministero dello Sviluppo Economico al DL 18 ottobre 2012, n. 179 – convertito con modificazioni dalla Legge 221 del 17 dicembre 2012 -, hanno dato luogo a una ridefinizione del concetto di Startup, segno che il Governo, attraverso nuove misure sancite direttamente dal Ministero, intende finalmente agevolare le iniziative di neoimprenditori e startupper.

In base ai nuovi emendamenti nei primi due anni di avvio della startup i soci persone fisiche, non saranno più vincolati alla maggioranza delle quote;

le risorse da destinare alla ricerca e allo sviluppo – per essere definiti “startup innovativa” -, scenderanno dal 20% al 15%;

il team della startup potrà essere costituito per i due terzi da professionisti con laurea magistrale.

La novità più significativa rimane il consenso, anche a chi ha superato la soglia dei 35 anni di età, a costituire una S.r.l. a 1 Euro – eventualmente cedendo quote a terzi -, e di nominare amministratore anche chi non fa parte dei soci.

Il nuovo decreto sul lavoro ha altresì rivisto i canoni per la concessione della garanzia agevolata alle piccole e medie imprese, in particolare agli incubatori certificati: per questi ultimi la garanzia del Fondo ammonterà all’80% della richiesta di finanziamento con equivalente percentuale per la controgaranzia dell’importo garantito, con un tetto massimo di 2 milioni e mezzo di Euro.

Il finanziamento sarà a rischio zero per la Banca che, in caso di insolvenza dell’impresa, verrà risarcita dal Fondo Centrale di Garanzia o direttamente dallo Stato.

Il Ministero dello Sviluppo ha inoltre reso disponibile online il documento per la certificazione dei centri di incubazione, agevolando e accelerando la nascita di nuove startup innovative.

tuttavia, nonostante i buoni propositi del Governo, permane lo stallo relativo alla norma attuativa dei finanziamenti collettivi (crowdfunding), per i quali si attendono il regolamento dalla Consob e gli sgravi fiscali per chi investe nelle startup innovative.

E sebbene il numero delle startup innovative in Italia sia cresciuto del 120% e i finanziamenti del 74%, c’è scarsità di investimenti: se nel 2013 si registrava una crescita degli investimenti del 15% annuo, oggi i dati evidenziano cifre persino inferiori a quelle del 2012.